Posted by con-tatti On marzo - 1 - 2012 Commenti disabilitati

Forse perché stiamo in un paesino circondato da boschi sempre verdi tutto l’anno e da qualsiasi parte ci si arrivi la natura la fa da regina?
Forse perché le case sono addossate al poggio in una maniera tale che da ponenete, levante, tramontana, mezzogiorno, il borgo fa la parte del re?
Forse perché nei poderi intorno si possono incontrare cavalli, ciuchi, pecore e capre in mezzo ad oliveti che si ricordano che i vassalli fanno il loro lavoro?
Forse perché l’aria qui è fina e accende la fantasia degli artigiani, il talento degli artisti e la pedalata dei ciclisti?
Forse perché qui il bosco comunitario viene gestito e tagliato collettivamente dal popolo, che a mo’ di formiche cosparge le colline di cataste di legna?
Forse perché il popolo, che non si aspetta particolare ricchezza materiale, è comunque consapevole che qui la qualità della vita non è niente male?
Forse perché i giovani indigeni non vanno più via e ai genitori tatterini si sono aggiunti livornesi, napoletani e marocchini?
Forse perché si è sentito il bisogno di mettersi in ballo, esprimersi, provare, unirsi, imparare, ricevere?
Forse per tutto questo è nato con-tatti, o forse per qualcos’altro, questo non lo sappiamo.
Sappiamo solo che senza-tatti si può vivere benissimo, ma con-tatti è sicuramente meglio!

Comments are closed.